L’invasione dei colombi

L’aumento dei piccioni in città è dovuto dal fatto che la città ha tutti i requisiti per ospitarli.
Fornisce loro un ambiente adatto alla loro proliferazione e pullulazione in quanto trovano facilmente fonti di cibo costanti e abbondanti.

Il clima in oltre è più sopportabile perché le abitazioni compatte della città, danno una migliore protezione dal vento. In oltre possiedono una larga disponibilità di sedi di riparo e di
nidificazione sicura e all’assenza di predatori naturali (rapaci, ecc.), ne favoriscono la riproduzione e la sopravvivenza della prole.

Spesso la loro fonte di alimentazione proviene anche dai rifiuti, mentre sarebbe opportuno che i colombi di città si alimentassero invece in condizioni quanto più naturali possibile.
Ciò infatti causa rischi sanitari, perché il colombo, poco invogliato a ricercare il cibo fuori, per la facilità di reperirlo in città, viene a trovarsi privato di alcune componenti importanti della sua dieta, con conseguente maggior esposizione al pericolo di malattie, risultando così un vettore di patologie trasmissibili all’uomo.

Queste migliori condizioni di vita permettono al piccione un aumento dell’attività riproduttiva ed una sopravvivenza massiva dei pulli con conseguente aumento numerico della popolazione. La massiccia colonizzazione ormai non interessa solo il centro storico delle nostre città ma anche la periferia e le zone industriali. Lo sviluppo numerico incontrollato di colonie di piccioni nelle aree urbane ed extra urbane comporta notevoli disagi per i cittadini e per gli agricoltori, mettendo a rischio l’integrità del patrimonio edilizio e monumentale delle città e crea problemi igienico-sanitari per l’uomo e gli animali domestici. I forti disagi vissuti quotidianamente dai cittadini oltre a scaturire spesso in un “odio” nei confronti dei piccioni, creano forti lamentele e denunce presso le Amministrazioni Pubbliche.

Soluzione:
la PBM vi propone un’integrazione di sistemi che diminuiscono le nascite con la conseguente diminuzione del numero della colonia trattata, l’aumento dell’emigrazione e diminuzione dell’immigrazione da e verso la colonia trattata. In oltre i piccioni giovani abbandonano la colonia perché tra l’impossibilità di trovare punti di nidificazione e il fatto che non sono attratti da nuovi nati, emigrano. Per lo stesso motivo non c’è immigrazione di piccioni giovani verso la colonia trattata. Il risultato finale è una continua diminuzione del numero dei piccioni per mancanza di nascite e la mortalità naturale di quelli presenti che in media vive dai 2 ai 3 anni.

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